venerdì 20 luglio 2012

Allattamento: riposo anche per il papà


I permessi per allattamento spettano al padre lavoratore anche quando la madre non ne ha diritto in quanto casalinga. Lo riconoscono ormai sia l'Inps sia l’ex Inpdap dopo aver modificato il loro precedente orientamento in materia.
Il Testo unico sulla maternità (D.Lgs. 151/2001) riconosce alla lavoratrice madre la facoltà di usufruire di riposi giornalieri, meglio conosciuti come permessi per allatta­mento, at fine di prestare le cure necessarie al neonato nei primi mesi di vita. Il datore di lavoro è tenuto a concedere, durante il primo anno di vita del bambino, alla madre che ne faccia richiesta, i seguenti riposi giornalieri:
due ore al giorno, anche cumulabili tra lovoro, se l'orario di lavoro è pari o superiore alle sei ore;
un'ora al giorno, quando l'orario di lavoro è inferiore alle sei ore.
I permessi sono ridotti della metà qualora la lavoratrice usufruisca dell'asilo nido o di altra struttura messa a disposizione dal datore di lavoro.

lunedì 4 giugno 2012

Versamenti volontari - facciamo un po’ di conti


Scade il 30 giugno il termine per il paga­mento dei contributi volontari relativi al primo trimestre 2012 (periodo gennaio/mar­zo). In vista dell’appuntamento, l’Inps ha ag­giornato in base all’aumento Istat (2,7%) le re­tribuzioni di riferimento sulle quali vengono calcolati gli importi dei versamenti volontari.
La contribuzione volontaria consente a chi interrompe l’attività lavorativa di prose­guire l’assicurazione previdenziale per rag­giungere il diritto alla pensione oppure per incrementarla.
Per i dipendenti autorizzati alla prosecu­zione volontaria dopo il 12 luglio 1997, il contributo volontario è calcolato sulla retri­buzione media settimanale dei 12 mesi prece­denti la domanda.

mercoledì 9 maggio 2012

Fisco: le scadenze 2012


Il modello 730 può essere presentato: entro il 30 aprile 2012 al proprio sostituto d'imposta (quindi il datore di lavoro o l''ente pensionistico), se si è provveduto a comunicare entro il 15 gennaio la richiesta di assistenza fiscale per quell'anno; 
1. entro il 31 maggio 2012 il 20 giugno 2012 a un Caf o a un professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro...). Il vantaggio del 730 è che il contribuente non deve trasmetterlo personalmente all'Agenzia delle entrate, in quanto a questo ci pensano, a seconda dei casi, il datore di lavoro o l'ente pensionistico o l'intermediario abilitato. Inoltre, il rimborso o l'addebito dell'imposta arriva direttamente in busta paga (a luglio) o con la rata della pensione (agosto o settembre). 

martedì 8 maggio 2012

Un’eredità a chi non è ancora nato


Qualora, con testamento, sia nominato erede un soggetto non ancora concepito, finché non si verifica la condizione della nascita o non sia certo che non si può più verificare è dato all’eredità un amministratore. secondo l’articolo 642 del codice civile: «l’amministrazione spetta alla persona a cui favore è stata disposta la sostituzione ovvero al coerede o ai coeredi».

ll Codice civile prevede, in realtà, che possa essere nominato erede an­che chi non è ancora concepito, tutta­via questa possibilità è limitata alle di­sposizioni testamentarie. In altre pa­role, solo un’espressa volontà del te­statore può attribuire diritti successo­ri al figlio non ancora nato, né conce­pito. La successione per rappresentazione non può invece riguardare “per­sone future” ma solo persone già nate o concepite. 

Co.co.pro. disoccupati: resiste l’indennità


Progata anche per il 2012 l’indennità una tantum per i collaboratori a progetto che cessano il lavoro. Il decreto “Milleproroghe” (D.l. 216 del 2011), approvato dal Parlamento a fine febbraio, ha finanziato anche per quest’anno la particolare misura a sostegno del reddito riconosciuta in caso di cessazione di un contratto di collaborazione. Il beneficio è riservato ai lavoratori coordinati e continuativi nella modalità a progetto che versano i contributo in via esclusiva alla gestione separata.

martedì 17 aprile 2012

IMU: cos’è?
 Dal 1° gennaio 2012, con l’anticipo dell’entrata in vigore dei decreti per il federalismo fiscale, l’ICI (Imposta Comunale Immobili) viene assorbita dalla nuova Imposta Municipale Unica: IMU.
L'ICI, imposta comunale sugli immobili, istituita con decreto legislativo n. 504 del 1992, e d’ora in poi l’IMU, devono essere pagate:
- dai proprietari di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli situati nel territorio dello Stato;
- dai titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie) sugli immobili sopra elencati;
- dai locatari in caso di locazione finanziaria (leasing);
- dai concessionari di aree demaniali.

Al via anche quest’anno il bonus gas

Le famiglie numerose a basso reddito possono aver diritto a un contributo alla spesa sostenuta per la fornitura di gas naturale. I criteri e le modalità applicative del bonus, introdotto a partire dal l° gennaio 2009, so fissati dall'Autorità per l'energia elettrica gas con proprie delibere.
Il beneficio può essere richiesto dagli utenti che utilizzano per uso domestico il gas naturale distribuito a rete (non vale il gas in bombola o per il Gpl) sia con un contratto di fornitura a loro direttamente intestato sia con contratti stipulati con unità condominiali. Per aver diritto al bonus i richiedenti devono risultare in possesso di un reddito, calcolato secondo i parametri Isee, non superiore a:
7.500 euro per la generalità dei casi;
20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico.